La regione di Sadr - Un test di elaborazione bicolor con filtro l-enhance

Ho deciso di testare il mio nuovo filtro l-enhance sulla regione di Sadr, una stella della costellazione del Cigno in mezzo alla Via Lattea

Il soggetto

La stella Sadr (γ Cygni), nella costellazione del Cigno, che corrisponde al centro della croce del Cigno, è circondata da una complesso nebulare ricco di emissioni hα. La nebulosa a emissione vera e propria è denominata IC 1318.

La ripresa

Ho scattato dal mio giardino ai confini dell'area urbana di Arezzo, sotto un cielo bortle 7 (è una stima). Ho utilizzato una EOS 1100D: è una macchina non certamente di ultima generazione, ma l'ho appena astro-modificata. Ho acquistato un filtro l-enhance per utilizzare questa macchina per scatti a banda stretta.

Il campo inquadrato è piuttosto largo, cosa che mi consente di inquadrare oggetti estesi senza il bisogno di ricorrere a un mosaico. Quella che segue è una simulazione dell'ìinquadratura realizzata con Stellarium (l'immagine finale risulterà leggermente croppata a causa del dithering):

Inoltre per l'occasione ho testato la Losmandy G11, che ho recentemente acquistato, con il suo computer Gemini 1. La montatura ha avuto bisogno di una certa messa a punto, nonostante il peso dell'attrezzatura sia notevolmente inferiore al limite di carico della montatura. Ma alla fine ha funzionato come volevo e non ho avuto problemi di inseguimento e guida.

Ecco le specifiche tecniche dell'attrezzatura a banda stretta/largo campo che sto utilizzando:

Ho tentato di sfruttare a pieno le potenzialità del filtro e della montatura, scattando pose da 5 minuti a ISO 1600. In base a prove che ho effettuato in seguito avrei potuto anche scattare pose più lunghe, me temevo che la macchina fotografica avesse problemi di rumore termico e non volevo saturare eccessivamente le stelle. In realtà ho scelto di scattare con la 1100D invece che con la mia 6D unicamente perché quest'ultima non è modificata. Ho in programma di testare in futuro le potenzialità della 6D non modificata con il filtro l-enhance.

Per poter avere un tempo di integrazione totale di almeno 4 ore ho scattato per due sessioni differenti in due sere di fila.

0. Pre-Processing

Per il preprocessing ho utilizzato lo script WeightedBatchPreprocessing di PixInsight, lasciando la maggior parte delle impostazioni di default. Ho riutilizzato un master bias e un master dark dalla mia ultima sessione, e scattato un nuovo set di flat.

I dark sono serviti a ridurre un fastidioso amp glow a cui la macchina è soggetta, altrimenti ne avrei fatto volentieri a meno.

L’immagine sottostante mette a confronto un crop al 50% di uno scatto singolo da 180 secondi (a cui è stato applicato soltanto il Debayer e un AutomaticBackgroundExtractor) con il risultato dello stacking di  55 scatti calibrati da 180 secondi utilizzando la DrizzleIntegration impostata a 2x (anche in questo caso è stato applicato un AutomaticBackgroundExtractor e l’immagine è stata ricampionata per ottenere la stessa scala nonostante il drizzling)

Questo è il risultato dell'integrazione 53 x 300s, utilizzando un drizzling 2x.

1. Riduzione degli aloni

Dato che non ho esperienza nell'elaborazione di scatti narrowband e sto ancora sperimentando, non illustrerò in dettaglio tutto il procedimento che ho seguito.

Mostrerò invece solo alcuni passaggi chiave, il primo dei quali è una riduzione degli aloni presenti nelle stelle più brillanti (specialmente Sadr), nel canale Oiii. Allo stesso tempo ho tentato di ridurre la dimensione delle stelle per ottenere risultati migliori nella fusione con il canale Hα nella successiva elaborazione bicolore.

Ho ottenuto il canale Oiii addizionando tra loro i canali G e B con PixelMath, ed effettuato numerosi passaggi con i processi MorphologicalTransformation e CurvesTranformation , sempre utilizzando una StarMask. Il risultato mi sembra soddisfacente, nonostante abbia trovato molta difficoltà nel ridurre l'alone intorno a Sadr in maniera naturale. Potete vedere il risultato nel seguente crop al 100%:

2. Composizione bicolore

Una volta elaborati i canali Hα e Oiii, ho testato numerosi metodi di fusione per creare un'immagine a colori.

Seguendo i suggerimenti presentati in questo tutorial:
https://www.lightvortexastronomy.com/tutorial-narrowband-bicolour-palette-combinations.html
ho ottenuto i risultati migliori utilizzando la composizione classic LRGB-style e la composizione blended channels. Alla fine ho scelto di procedere con la prima, più che altro per i colori più naturali.

3. Riduzione del rumore

Come di consueto, ho utilizzato il procedimento di riduzione del rumore in due passaggi descritto da Jon Rista:
https://jonrista.com/the-astrophotographers-guide/pixinsights/effective-noise-reduction-part-1/
con buoni risultati. Devo dire che la "vecchia" 1100D mi sembra notevolmente più rumorosa della mia 6D.

Il seguente crop 100% mostra l'efficacia di questo metodo:

4. Stretch

Ho utilizzato MaskedStretch per valorizzare il segnale e mantenere piccola la dimensione delle stelle allo stesso tempo. La differenza tra questo metodo e un classico autostretch/STF è chiaramente visibile:

5. LocalHistogramEqualization

Ho sempre trovato questo passaggio estremamente utile, in quanto migliora notevolmente il contrasto e valorizza le strutture bellissime e complesse degli oggetti nebulari, come questo crop mostra chiaramente:

6. Correzione colore finale

Ho effettuato le correzioni finali con CurvesTransformation e HistogramEqualization, per aumentare la saturazione e la resa dei colori e regolare il punto di nero in maniera precisa. Infine un passaggio con lo script DarkStructuresEnhancement.

Non sono assolutamente soddisfatto del colore delle stelle, tanto che ho cercato di utilizzare il metodo Ballesteros per ottenere stelle colorate dai canali in banda stretta, ma senza avere molto successo: proverò con maggiore impegno nel mio prossimo progetto con il filtro l-enhance.

Ecco l'immagine finale, ricampionata a una risoluzione di 2460 x 1690 pixel.

Conclusioni

Per essere un test il risultato non mi pare male... la 1100D mi è sembrata un po' rumorosa rispetto alla 6D e devo affinare le mie abilità di elaborazione in banda stretta.

In ogni caso, adesso che la Via Lattea estiva comincia ad essere alta nel cielo, mi cimenterò in un nuovo progetto che riguarderà la nebulosa Nord America, utilizzando questa stessa attrezzatura. A presto :)

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